Mentre cercavo di replicare l’effetto del proiettore di R2D2, abbiamo pensato di renderlo utile utilizzando un generatore di radiazioni UV, visto nei film polizieschi. Per comprendere la reale utilità dello strumento, abbiamo intervistato un ispettore dell’ufficio falsi della polizia locale.
Scena tratta da Star Wars IV
Abbiamo scoperto che questa tecnologia è utilizzata dalla polizia con una frequenza di 265 nm, ed è in grado di autenticare banconote e documenti che possiedono una speciale filigrana; essa risulta utile anche nella rilevazione di tracce di sostanze biologiche.
Durante l’utilizzo di una torcia UV, tuttavia, è necessario prestare la massima attenzione in quanto essa tende a surriscaldarsi se l’uso è prolungato, e può danneggiare la vista, se puntata contro gli occhi. Inoltre l’esposizione accidentale agli UV di lunghezze d’onda tra i 280 nm e i 100 nm è in grado di causare gravi danni, quali irritazioni, eritema, ustioni e gravi forme di infiammazione della cornea, in soggetti esposti anche per brevi periodi.
Per valutare altre possibili finalità d’impiego di questo strumento, abbiamo contattato l’Arpa locale, l’agenzia che si occupa delle analisi delle acque, e abbiamo scoperto che tale tecnologia trova largo uso anche nell’analisi dei campioni biologici.
Utilizzando la torcia ultravioletta, attivata da un relè connesso ad Arduino, ho analizzato l’ambiente circostante e visualizzato varie tracce biologiche. Il robot è stato in grado di mostrare polvere, impronte digitali e verificare l’autenticità delle banconote rilevando la filigrana invisibile.
Utilizzando la torcia ultravioletta, attivata da un relè connesso ad Arduino, abbiamo analizzato l’ambiente circostante e visualizzato varie tracce biologiche. Il robot è stato in grado di mostrare polvere, impronte digitali e verificare l’autenticità delle banconote rilevando la filigrana invisibile.
E’ stato inoltre realizzato un aggancio per una telecamera wi-fi sulla testa del robot per permettere al pilota di vedere l’ambiente intorno ad esso senza essere fisicamente vicino a lui.



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